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preadolescenti e videogames a Verona
Preadolescenti e Videogiochi: i consigli pratici dei genitori

Quando ho creato il progetto “genitori di preadolescenti: percorso esperienziale”, una delle difficoltà che mi erano state riportate, sia dai genitori nei colloqui individuali, che dagli insegnanti, era un utilizzo non corretto dei videogiochi.

In particolare, i ragazzini della quinta elementare:

  • Utilizzavano i videogiochi per molte (in alcuni casi troppe) ore;
  • Giocavano con videogiochi non adatti alla loro età: vietati ai minori di 16 o 18 anni;
  • Scaricavano e giocavano a giochi online senza la supervisione di un adulto.

A partire da queste difficoltà, ho lavorato con i gruppi di genitori per una maggior consapevolezza dei videogiochi e per condividere con loro difficoltà e riflessioni.

Quello che ne è emersa è una “guida pratica” all’utilizzo dei videogiochi da parte dei preadolescenti.

Modalità di videogiocare

Quando parliamo di videogiochi, intendiamo un’ampissima gamma di giochi. Muoversi in un universo così ampio rischiava di diventare dispersivo e farci perdere di vista il nostro obiettivo di trovare indicazioni pratiche e utili ai genitori.
Per chiarezza abbiamo quindi diviso i videogiochi sulla base della modalità di gioco.
Le modalità di gioco possono essere 4: online-offline, single player e multiplayer

 

Offline

Online

Single player

Single player offline

Single player online

Multiplayer

Multiplayer offline

Multiplayer online


Single player sono tutti i videogiochi fatti per essere giocati da soli:

  • Offline se non prevedono l’utilizzo di internet: in questo caso, una volta acquistati e installati non avranno bisogno di un collegamento internet per essere utilizzati e non consentiranno di giocare contemporaneamente ad altri utenti;
  • Online se prevedono il collegamento alla rete internet per poter essere utilizzati ma non è prevista l’interazione con altri utenti di gioco.

Multiplayer sono i videogiochi che possono essere utilizzati da due o più giocatori contemporaneamente:

  • Offline se non prevedono l’utilizzo di internet: in questo caso, il gioco viene utilizzato contemporaneamente da due o più giocatori, collegati allo stesso gioco e che utilizzano in contemporanea diversi joystick. In questo caso lo schermo di gioco sarà diviso in più parti;
  • Online se prevedono il collegamento alla rete internet per poter essere utilizzati. In questo caso, il gioco può essere utilizzato contemporaneamente da due giocatori che si conoscono tra loro, come da centinaia di utenti provenienti da tutto il mondo e che interagiscono tra loro.
I consigli dei genitori

A partire da queste distinzioni, ecco le indicazioni che hanno trovato i genitori:

Single player: dare un limite di tempo chiaro, controllo del gioco, verificare che sia adatto all’età, usare il parental controll;

Multiplayer: dare un limite di tempo chiaro sulla base della quantità di giochi e con sgarri da concordare (ad esempio in caso di giorni di pioggia o voti), giocare solo con amici conosciuti, verificare che il videogioco sia adatto all’età, dare un’alternativa ai videogiochi (come andare al parco, giocare a calcio), riuscire a capire quando diventa una dipendenza, preferire il gioco offline;

Offline: limite di tempo, limitare i luoghi preferendo stanze della casa dove si è più “di passaggio” per dare un’occhiata, verificare che sia adatto all’età, qualche volta giochiamo assieme, l’indicazione principale è che sia offline, se il gioco è educativo costruttivo non siamo contrari perché sappiamo che “non esce” da casa;

Online: limite di tempo, giocare con amici conosciuti, prestare attenzione al profilo, bloccare la geolocalizzazione, verificare che sia adatto all’età, quando scaricano i giochi verifichiamo che siano adatti a loro, on-line non si gioca, abbiamo spiegato che se si dovesse collegare on-line dall’altra parte potrebbe esserci chiunque anche persone che potrebbero essere pericolose, mai dare informazioni personali, no siamo contrari tutti se si scaricano giochi che siano adatti alla loro età; Non si scarica senza permesso, gioca ma non aprire nulla che appare sullo schermo, quando finisci le vite/livello e viene chiesto di proseguire a pagamento non possono, in alcuni giochi si possono limitare opzioni-immagini-scene (es. schizzi di sangue), con la scusa di controllare si gioca assieme in modo da dedicare loro tempo e buttare un occhio sui loro giochi, giochiamo con loro con la wii, soprattutto limitare il tempo, si gioca dopo aver assolto ai propri doveri.

Le indicazioni solo le più varie e permettono di vedere come i genitori abbiano diverse posizioni e diverse idee sull’utilizzo dei videogiochi. Mettendo assieme esperienze e opinioni, ogni genitore ha potuto trovare spunti e indicazioni utili.

Con le dovute modifiche e un graduale ampliamento dell’autonomia, queste indicazioni possono essere utilizzate anche dai genitori di altri preadolescenti e di ragazzi più grandi.

Dott.ssa Fabiana Zermiani
Psicologa Psicoterapeuta Verona


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Dott.ssa Fabiana Zermiani Psicologa Psicoterapeuta
Verona e San Bonifacio

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Iscritta all’all’Ordine degli psicologi del Veneto col n.7864 sezione A dal 16/03/2011
Laurea triennale in Psicologia della personalità e delle relazioni interpersonali, Specializzazione in Psicologia clinico dinamica presso l’Universita degli Studi di Padova
P.I. 04126300237

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via web o email vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita psicologica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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