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Le fiabe per…insegnare le regole
“In viaggio con Lloyd. Un’avventura in compagnia di un maggiordomo immaginario” (2017) di S. Tempia
PSICOCONSIGLIO LETTERARIO DI NOVEMBRE 2017

Questa ultima parte dell’anno ci regala un libro prezioso, il secondo scritto da di Simone Tempia.

È un romanzo epistolare d’avventura tra Sir e il suo maggiordomo immaginario Lloyd.

All’interno del libro, Sir si ritrova a fare un viaggio per incontrare il Destino, da cui è stato convocato. Ad accompagnarlo nel suo percorso, il suo fedele maggiordomo immaginario Lloyd, che rimane a casa e scambia con lui preziosi consigli. Nelle loro missive, l’umorismo raffinatissimo e mai volgare lascia spazio alla riflessione sul proprio percorso di vita. Il tutto è avvolto da un sentore di malinconia che traspare lungo tutto il libro.

Nel suo viaggio, Sir deve lasciare la comoda quotidianità per andare verso il cambiamento. Conosce così vari personaggi che parlano con lui e di lui. Sono personaggi che rappresentano elementi significativi della vita di una persona, delineati con tratti semplici ma significativi. Il primo di questi è una paura giovanile, che vistosa e chiacchierona mangia tutte le soddisfazioni candite di Sir. Lì il fedele maggiordomo Lloyd dà uno dei primi validi consigli che possiamo portare nella nostra vita: le paure sono vanitose e se non gli diamo la nostra completa attenzione se ne vanno molto velocemente dalla nostra vita.

Quello che ne emerge è quindi un viaggio interiore, dove Sir si troverà alcuni compagni di viaggio che non ha scelto ma che hanno un significato nel suo percorso; con loro, vedrà quali sono le buone e cattive guide di viaggio, cosa va lasciato e cosa invece è importante portare con sé, come l’ironia a 24 carati.

Questo percorso porta quindi Sir a lasciare le proprie certezze e affrontare il mare dei ricordi e rischiare di restarvi incagliato, salvandosi grazie all’aiuto inconsapevole del sempre fedele maggiordomo immaginario.

All’interno delle difficoltà che Sir deve affrontare, la grande capacità di Lloyd sta nel non entrare nei problemi ma mettercisi di fianco, per dargli una nuova prospettiva e aprire a nuove possibilità.
Il finale è a sorpresa.

Anche se molto diverso, per alcuni punti trovo che “In viaggio con Lloyd” abbia dei punti in comune con “L’Alchimista” di Coelho: il viaggio, la ricerca, la consapevolezza di nuovi significati. È il viaggio dell’eroe.

Consigliato a: all’interno di questo libro ognuno di noi può trovare spunti e nuovi significati, percorrendo un viaggio che oltre che fisico è soprattutto filosofico e interiore. Lo consiglio particolarmente a chi ha bisogno di fermarsi un attimo dalla routine quotidiana per ascoltarsi e capire di che cosa ha bisogno veramente e a chi ha bisogno di rimettersi nel viaggio della propria vita.

Citazioni:

“Per sapere da dove partire bisogna prima sapere dove si vuole andare”

“Ma sono altresì convinto, se mi permette, che la buona riuscita di un’impresa, qualsiasi essa sia, non dipenda quasi mai da ciò che si ha alla partenza per affrontare il viaggio, bensì da ciò che si porta con sé al ritorno per affrontare la vita”

“Mi preme sottolineare come i dubbi abbiano l’incredibile capacità di portarci su strade inaspettate per farci vedere qualcosa di diverso. Al contempo, però, sono in grado, con le loro continue deviazioni, di far perdere il buonsenso”

“Chi l’avrebbe mai detto che quell’imbellettata, ciarliera e inutile paura sarebbe stata capace di fare qualcosa di buono oltre a rintronarmi di chiacchiere”

“…le piante crescono da sole ma è la foresta a impedire che posano essere abbattute dagli eventi”

“…la paura giovanile era in realtà una vecchia speranza”

  • Lloyd, è possibile che certe decisioni facciano tanto male?
  • Certo, sir. Le decisioni dolorose non sono altro che ferite nate dal duello con il Destino.
  • Quindi è meglio evitarle, Lloyd?
  • Al contrario Sir, bisogna affrontarle con coraggio.
  • Perché ciò che non ci uccide ci rende più forti, Lloyd?
  • Perché ciò che non ci uccide ci ricorda che siamo vivi, Sir.
  • Prepara il fioretto, Lloyd.
  • Con piacere, Sir.

“è in fondo questa, forse, la differenza tra un arrivederci e un addio: il tempo che impieghiamo a scomparire all’orizzonte”

Buona lettura!

Dott.ssa Fabiana Zermiani
Psicologa Psicoterapeuta Verona


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Dott.ssa Fabiana Zermiani Psicologa Psicoterapeuta
Verona e San Bonifacio

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Iscritta all’all’Ordine degli psicologi del Veneto col n.7864 sezione A dal 16/03/2011
Laurea triennale in Psicologia della personalità e delle relazioni interpersonali, Specializzazione in Psicologia clinico dinamica presso l’Universita degli Studi di Padova
P.I. 04126300237

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